
Pubblicato a Maggio 2024
Un libro per insegnanti, genitori e studenti
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A COSA SERVE
ANDARE A SCUOLA?!
Abstract
​Da quando ho compiuto tre anni sono stato immerso nel mondo della scuola, ricoprendo vari ruoli, anche amministrativi. Dopo aver attraversato tutti i livelli di istruzione, dall'asilo all'università, ho iniziato a lavorare nel settore della formazione professionale subito dopo la laurea. Nel corso degli anni ho accumulato esperienza anche come professore in scuole superiori. Quando i miei figli sono entrati a scuola, mi sono ritrovato suo malgrado a essere rappresentante di classe e di istituto. In cinquant'anni di esperienza, ho sempre mantenuto vivo il mio interesse per la scuola e per chi la frequenta, cercando di contribuire nel modo migliore possibile. Da giovane, mi impegnai come rappresentante di istituto, organizzando proteste per migliorare le condizioni della scuola. Successivamente, nel mio lavoro con ragazzi che avevano abbandonato gli studi, ho trovato grandi soddisfazioni, come nel caso di un giovane che oggi, dopo essere stato uno dei miei studenti, è proprietario di una sua officina meccanica. Attualmente, oltre ad essere professore in un istituto tecnico, osservo quotidianamente la dinamica tra insegnanti e studenti. Nel mio ruolo di supporto, ho affrontato diverse materie e ho notato che molti studenti si interrogano sul significato dello studio. Questa mancanza di fiducia nell'istruzione potrebbe derivare dalla precarietà che li circonda. Personalmente, ho compreso l'importanza dello studio della matematica per sviluppare capacità analitiche e della storia per avere consapevolezza del passato e del futuro. Penso che l'insegnamento dell'italiano, come suggerito nel film "L'attimo fuggente", dovrebbe essere orientato alla scoperta della bellezza e della passione umana. Tuttavia, comprendo che molti studenti non vedono il valore pratico delle materie insegnate. Il problema dell'abbandono scolastico rimane critico, con il 12,2% dei ragazzi che lascia la scuola superiore senza completarla. Sebbene siano stati fatti progressi, il sistema educativo rimane inadeguato finché uno studente su otto non termina gli studi. È essenziale affrontare questo problema con una visione orientata al successo, prendendo spunto dai casi positivi anziché concentrarsi sui fallimenti. Il sistema educativo dovrebbe adattarsi alle esigenze dei giovani, offrendo percorsi formativi alternativi e un'istruzione più significativa.